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Come ti costruisco una community Instagram in 5 minuti

Oggi parliamo di social community building in modo particolare dell’esperimento italia80s. Italia80s è una community instagram che ho avviato nella seconda metà di agosto. Il profilo Instagram ha raccolto oltre 1200 followers in meno di un mese per questo volevo condividere tecnologie e metodi da utilizzare per creare, far crescere ed alimentare una vostra comunità di persone.

Cosa me ne faccio di una community?

Coordinare una community e avere tanti followers online è sicuramente vantaggioso per far crescere la propria visibilità, quella della propria azienda o dei propri prodotti, o ancora per far crescere i propri clienti.

Se si possiede un business online o una attività commerciale, allora avere un propria community può fare la differenza.

Vediamo di chiarirci un po le idee, per sviluppare una community online ci vogliono anni. Bisogna sempre stare al passo con i tempi, ricercare frequentemente nuovi contenuti ed avere una costanza quasi religiosa nella loro pubblicazione quotidiana. Insomma, una comunità ha bisogno di essere alimentata ogni giorno.

Ma, per fortuna se seguirete questo articolo capirete che esistono degli strumenti che possono aiutarci a rendere il tutto più semplice. In questo modo la vostra comunità potrà crescere e svilupparsi senza che voi facciate praticamente nulla.

Scegliamo un argomento

Come abbiamo visto, italia80s è una community attiva su Instagram, ma le regole di base ed i concetti che vedremo sono validi anche per gli altri social networks come Twitter, Facebook e così via.

L’argomento che ho scelto di trattare è il primo che mi veniva in mente. Gli anni 80. La nostra comunità sarà composta da persone che amano gli anni ottanta e per la natura stessa di instagram, i contenuti saranno costituiti da immagini, video e foto che fanno riferimento a quegli anni. La vera novità è che la gestione della community avviene in maniera completamente automatica tramite un bot sviluppato  in python.

Tralasciando la parte tecnica (sarò felice di fornirvi dettagli nei commenti o se mi scriverete al mio indirizzo email), vediamo cosa è in grado di fare il nostro algoritmo automatico:

  • pubblicare nuovi contenuti ogni giorno a qualsiasi ora, senza la necessità di nessun intervento da parte nostra
  • rendere più  i contenuti pubblicati più appetibili migliorando la qualità delle immagini e dei video
  • inserire nei post una descrizione del contenuto (viene ricercata una descrizione coerente della foto su internet)
  • inserire degli hashtags che permetteranno ad altri utenti instagram di identificare la nostra community e di trovare in modo semplificato i nostri contenuti
  • l’algoritmo è anche in grado di cercare e seguire altri utenti instagram che hanno gli stessi interessi da noi trattati

Un robot per amico

L’unico punto da cui parte il nostro robot è una lista di parole chiave che riguardano gli anni 80. La cosa da fare è, quindi, quella di sviluppare la vostra idea in forma di parole chiave da salvare in un file. Punto, abbiamo finito.  Da questo momento tutto funzionerà in modo automatico. Vediamo in che modo.

 

  1. Selezione, in modo casuale, di una parola chiave da un file contenente delle keywords attinenti al tema (Ad esempio: KITT, GOLDRAKE, LA STORIA INFITA)
  2. L’algoritmo cerca tramite google immagini e video relativi alla parola chiave e scarica i migliori contenuti disponibili sulla rete
  3. l’algoritmo si collega a wikipedia e ricerca una descrizione della parola chiave e la utilizza per il post
  4. Il contenuto video o immagine viene caricato su Instagram insieme alla descrizione, didascalia ed #hashtags
  5. Tramite #hashtags del punto 4 vengono ricercati altri utenti instagram che hanno condiviso dei contenuti con lo stesso argomento

L’ultima parte è anche quella più importante. I profili delle persone coinvolte in questo processo si sentono partecipi e loro stessi diventano follower di Italia80s. Ogni volta che l’algoritmo gira pubblica un contenuto e si attiva per seguire altri profili utenti.

Possiamo migliorare la qualità dei contenuti

Sempre tramite python e le librerie grafiche OpenCV e Pillow vengono applicate dei miglioramenti alle immagini che le rendono migliorate ed uniche visto che dalla rete vengono prelevate ad un livello di qualità minore.

 

Mettiamo tutto online

Il nostro software dovrebbe girare 24 ore su 24. Come facciamo? Ci sarebbe tanto da scrivere su questo punto; Vediamo in modo semplificato quali opzioni abbiamo. La prima opzione è abbastanza assurda: tenere acceso h24 un pc di casa su cui gira il nostro algoritmo. Sicuramente sarebbe una soluzione percorribile, ma non è molto economica e sicura. La seconda strada è quella di usare dei servizi online che permettono di far girare del codice python direttamente tramite un sito web (Esempio: pythoneverywhere.com o digitalocean.com). Entrambi i servizi offrono una sottoscrizione gratuita, ma in questo caso la limitazione è la quantità di risorse computazionali utilizzabili al giorno. L’ultima opzione è quella di avere a disposizione un proprio Virtual Server a pagamento. Personalmente ho un mio server su cui girano diverse altre cose, quindi ho utilizzato quello, ma le ipotesi sono tutte concrete ed anche nelle soluzioni più evolute il costo rimane sempre abbordabile.
 

Conclusioni

Italia80s è stato un esperimento interessante col risultato di aver collezionato migliaia di follovers in poco tempo ed una tendenza costante alla crescita. Grazie agli algoritmi software, la modalità con cui la comunità si alimenta e si sviluppa è quasi completamente automatica e l’esperimento dimostra che è possibile creare degli agenti software che utilizzano i social networks e sviluppano interesse ed attenzione intorno ad un argomento senza l’intervento umano.

Se questa cosa ha aperto delle prospettive per la tua immagine o per la tua attività professionale puoi contattarmi per valutare insieme se ci sono possibilità concrete di collaborazione.

Ti chiedo un piccolo piacere. Questo articolo è frutto di tanto impegno. Aiutami a condividerlo. Basta un click! Marcello Incarbone
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