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Bitcoin e Blockchain. Si può diventare ricchi con le Criptovalute?

Immagine correlataNelle ultime settimane, avrete sicuramente sentito parlare di Blockchain, Bitcoin, Ethereum, cryptovalute.  Cosa significano questi termini? Perchè la crittografia e le monete digitali stanno diventando tanto importanti da cambiare profondamente la finanza e l’economia? 

Per iniziare  a capire di cosa stiamo parlando partiamo da una analogia che vi metterà subito a vostro agio nel comprendere il seguito dell’articolo. 

Blockchain e  le Cryptovalute rappresentano oggi per la finanza, quello che furono il “peer to peer” e l’mp3 per la musica.

Ricordate la guerra tra le Major ed i creatori del protocollo MP3 e di programmi di condivisione peer to peer come Napster? Bene. Si tratta di un paragone forse azzardato, ma molto pertinente e rappresentativo dello scenario di cambiamento verso cui sta andando la finanza. 

In buona sostanza, qualcuno ha trovato il modo di rendere sicure delle transazioni economiche con scambio di moneta digitale al di fuori del sistema bancario e senza l’intermediazione degli istituti di credito.  Questa tecnologia si chiama Blockchain

Le banche conoscono benissimo il potenziale di questa tecnologia e già da qualche anno stanno lavorando da un lato per adottare blockchain direttamente, e dall’altro per disciplinare la materia rallentandone la diffusione.

Le origini di blockchain sono un po nebulose. Satoshi Nakomoto ha inventato e rilasciato la tecnologia nel 2009 definendola come un modalità per inviare in modo anonimo pagamenti tra due parti senza bisogno di una terza parte che intermediasse l’operazione. Una volta creata la tecnologia che abilitava gli scambi, sono nate velocemente le monete digitali come Bitcoin, Ethereum. Ad oggi ne esistono centinaia e vengono scambiate all’interno di mercati paralleli. 

Come funziona la tecnologia blockchain?

La tecnologia Blockchain è piuttosto sempice. Si tratta di un database distribuito, popolato da transazioni  confermate e crittografate. Pensatela come una sorta di documento condiviso presente in diversi computer, altamente controllato e protetto. Ogni documento deve contenere le stesse informazioni organizzate in relazioni logiche e collegate a tutte le operazioni precedenti. Una transazione è riconosciuta come valida solo se è presente contemporaneamente su tutte le copie del database.

Blockchain costituisce quindi una valida e sicura alternativa per la gestione dei processi finanziari e sta diventando un temibile concorrente degli istituti di credito, tipicamente burocratici, lenti e costosi.

Cosa sono le criptavalute?

Risultati immagini per bitcoinLe criptovalute sono essenzialmente delle monete digitali, strumenti finanziari di scambio che utilizzano la crittografia e si avvalgono della tecnologia blockchain sopra menzionata per realizzare transazioni sicure e anonime. Bitcoin è una delle più famose criptovalute, ma ad oggi se ne contano un numero prossimo al migliaio. Il loro utilizzo sta prendendo piede rapidamente. Di pochi giorni fa la notizia che colossi come Amazon e Google daranno presto la possibilità di pagare i propri prodotti in Bitcoins. 

Scavare alla ricerca di Bitcoin?

Come tutte le monete, i Bitcoins hanno bisogno di essere prodotti, ma non essendo fatti di metallo, le risorse necessarie a produrre criptovalute sono misurate in capacità di calcolo degli elaboratori. Trattandosi di monete basate sulla crittografia, è necessario “ricercarle” all’interno di blockchain provando ad indovinare dei codici numerici che appartengono alla “serie” giusta. La ricerca di questi codici necessita di miliardi di operazioni e si chiama “mining”.

Facciamo un passo indietro. Satoshi Nakamoto, fondatore di Bitcoin, ha assicurato che esistono solo 21 milioni di Bitcoins perchè così è stato progettato l’algoritmo con cui sono stati creati. L’operazione di ricerca dei Bitcoins può essere fatta da chiunque attraverso il “mining” di cui abbiamo parlato, anche se per ottenere risultati soddisfacenti occorre possedere hardware molto potenti e mettere in conto ingenti investimenti anche in energia elettrica.

Usi futuri e futuri della tecnologia blockchain

Fin dalla sua nascita, Bitcoin si è rivelata una moneta piuttosto volatile. Tutte le altre criptovalute sono intrinsicamente legate al valore del Bitcoin e ne seguono gli andamenti di breve e lungo periodo. Le fluttuazioni di prezzo quotidiane sono molto elevate, ma con un costante trend di crescita che ha portato il valore di un Bitcoin da poche decine fino a circa 3000 euro circa nel momento in cui scrivo questo articolo. In  una previsione del primo investitore di Snapchat, Jeremy Liew,  ci svela che il bitcoin potrebbe toccare la quotazione di 500.000$ entro il 2030 e questo porta l’interesse degli investitori ai massimi livelli. 

Per quanto riguarda la tecnologia blockchain, stanno emergendo numerose applicazioni possibili ed altre che al momento sono solo immaginabili. Dalla sovranità monetaria applicata a specifici settori dell’Information Technology, fino all’Internet delle cose. Nei prossimi anni, potrebbero nascere soluzioni blockchain per progetti etici o legati all’uso della moneta digitale nella sanità e nel turismo. Tutti i tentativi di realizzare monete alternative, che si scontrano con i limiti normativi delle legislazioni degli stati, potrebbero essere ripensati per far uso di monete digitali. Blockchain si sta rivelando uno strumento promettente ed è per questo che in questo momento molti stati parlano di normative e regolamentazione.

Un altro aspetto che potrebbe aprire a scenari futuristici e rivoluzionare ampiamente il settore è dato dalla incredibile velocità delle transazioni e dalla possibilità di eseguirle tramite algoritmi automatici e l’uso di intelligenza artificiale.  

Naturalmente non tutto è oro quello che luccica e l’aspetto più controverso è capire quanto e se le cryptovalute riusciranno ad essere qualcosa di veramente più grande del solo fenomeno speculativo che stanno generando.  

I mercati dove si compra e si vende cryptovaluta

I mercati dove è possibile fare operazioni in cryptovalute sono tantissimi. Su questi mercati è possibile acquistare e vendere Bitcoins o porzioni di essi, come anche di altre Cripto come Ethereum o Litecoins.  Molti di questi mercati offrono un interfaccia web da cui si può operare normalmente come in un normale home banking, ma anche un insieme di API richiamabili in automatico da un algoritmo esterno o da un software prodotto da voi stessi.

Il vantaggio è che una volta definite le condizioni e le strategie di trading, un algoritmo sarà centinaia di volte più preciso e veloce di un umano nell’esecuzione delle operazioni di acquisto/vendita permettendo di massimizzare profitti e di apprendere dalle situazioni.

 Un esempio pratico. Un algoritmo per farvi diventare ricchi! 

Un esempio pratico di applicazione che usa blockchain e critprovalute è Roy. Si tratta di un piccolo software creato da me a solo scopo didattico e dimostrativo. Ovviamente non vi farà diventare ricchi, ma magari potrebbe accendere in voi la curiosità verso il mondo degli algoritmi di trading e della finanza. Roy, utilizza soldi veri, quindi bisogna stare molto attenti a quello che si fa, ma ha anche la possibilità di operare in modalità “simulazione”. L’algoritmo riesce  a fare trading su un mercato di criptovalute denominato Coinbase. Il BOT compie delle operazioni automatiche di acquisto/vendita di valuta utilizzando degli indicatori finanziari previsionali dei trend di mercato. In particolare i due indicatori di riferimento sono MACD ed RSI i cui segnali vengono intercettati e combinati con la strategia della conferma in due fasi.

Il codice sorgente è completamente disponibile a questo indirizzo: https://github.com/gincarbone/Roy-Coinbase-Trader  ed aperto anche a chiunque voglia supportare il progetto con propri miglioramenti, personalizzazioni.

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Buona Cryptoscorpacciata a tutti

 

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About marcello

Marcello Incarbone è nato a Mazzarino (CL) nel 1973. Laureato in Economia all'università statale di Palermo, lavora nel settore Telecomunicazioni occupandosi di Information Technology e Strategie. Ha due figli Francesco e Fabiana di 11 e 5 anni.

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