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Autoproduzione e futuro

“Non serve una centrale da un megaWatt, servono un milione di cittadini che producano 1 watt” -Beppe Grillo

Che cos’è l’autoproduzione

Questo blog parla di me, di cambio di prospettive e di nuovi punti di vista. Parla di idee rivoluzionarie e di futuro. Parla anche di abitudini e di tutte quelle persone che hanno scelto di cambiare punto di vista con gesti rivoluzionari. Ma veniamo al dunque; che cos’è l’autoproduzione? Autoproduzione vuol dire produrre da soli energia, cibo, oggetti. Riusarli per adattarli alle proprie esigenze; renderli parte del proprio tempo e della propria vita.  E’ una scelta, un viaggio verso un’idea diversa di società e di consumo.

Viviamo ancorati al modello economico “usa e getta”. La crisi sta rendendo la nostra società invivibile e l’economia insostenibile. La sfida che ci attende nei prossimi anni è quella di riuscire a vivere con meno, ad essere più autonomi e questo ci renderà forse più liberi. Detta in questo modo è una cosa difficilissima. Ed in effetti lo è. Se aspettiamo che la politica o le grandi multinazionali vadano contro i loro stessi interessi economici, non ce la faremo mai. Allora è necessario che questo cambiamento parta dal basso, da ognuno di noi. Si inizia dalle piccole cose, dai piccoli gesti. Inizieremo a mangiare cose genuine, fatte in casa, produrremo energia elettrica, ridurremo gradualmente i consumi, fino ad azzerarli. Utilizzeremo il baratto, i gruppi di acquisto e condivideremo le nostre risorse con altre persone e con piccole comunità locali.

Vediamo quali sono i punti saldi su cui si fonda “l’autoproduzione” e come cambieranno profondamente le nostre abitudini migliorando la nostra vita. Siete pronti ad entrare in questo mondo?

L’autonomia Energetica

inv_500w_solUn punto molto importante di questa idea, è quello di poter produrre energia da soli. Nel futuro, sarà importante ragionare in questo modo. Ogni casa dovrà avere la capacità di sostenere i propri consumi energetici. Ogni persona dovrà farsi carico del problema energetico e capire che l’energia non è infinita. Bisogna imparare a produrla ed usarla in modo ragionevole e sobrio.  Un primo passo concreto in questa direzione lo potete leggere nel nostro primo tutorial per la creazione di un piccolo impianto per produrre in casa energia pulita.

Quando diverse persone saranno in grado di produrre energia in autonomia, allora il prossimo obiettivo sarà immagazzinarla e scambiarla. Nel futuro, si diffonderanno le abitazioni passive, che sono in grado cioè di rispondere a tutto il proprio fabbisogno energetico autonomamente. Già oggi si stanno diffondendo rapidamente. Potranno formarsi delle piccole comunità locali di condivisione dell’energia e di mutuo aiuto. A quel punto si potrà risparmiare e produrre energia localmente per tagliare le spese pubbliche. Se le norme di legge saranno sostenute da una politica lungimirante, allora questo settore sarà regolamentato con delle linee guida mirate alla nascita di interi quartieri e città passive dove, grazie all’autoproduzione, ogni cittadino sia in grado di creare energia, calore e condividerlo con gli altri.  Da anni si parla di terza rivoluzione industriale, di internet estesa all’energia. Jeremy Rifkin è stato uno dei pionieri di queste idee.

L’autonomia Alimentare

10402957_10153232808592089_1297092875663956795_nUn’altro pilastro dell’autosufficienza è cambiare il nostro rapporto col cibo. In effetti, pensiamo poco a quello che consumiamo. Quasi sempre si tratta di prodotti trattati, pieni di conservanti, coloranti, additivi, esaltatori di sapori. Il cibo di pessima qualità è molto diffuso. La grande distribuzione controlla questi prodotti privilegiando paesi dove la manodopera è sottopagata e le materie prime sono di qualità bassa. Questo permette di aumentare i guadagni. Il risultato è vedere i nostri ipermercati con scaffali pieni di arance libanesi, mentre quelle siciliane vengono mandate al macero sotto le ruspe. Questo è il contesto generale, difficile da cambiare e spesso difficile da capire.

Anche qui, come singoli individui possiamo fare molte cose concrete. Andiamo troppo di fretta per ragionare, per riflettere, ma iniziare a consumare ed acquistare in modo intelligente non è così assurdo. Spostare gradualmente le nostre abitudini alimentari verso la produzione in proprio o almeno verso le filiere corte, di cui conosciamo la merce ed i produttori, è una vera rivoluzione. Il cibo autoprodotto presenta diversi vantaggi, è genuino, non richiede confezionamento, diminuisce la produzione di rifiuti da imballaggi, diffonde la cultura del mangiar sano. Inoltre riduce la catena del trasporto e del freddo, del precotto e del conservato. Quando inizierete ad apprezzare questi vantaggi non potrete più tornare indietro.

Prendiamoci il tempo che ci serve, un sabato mattina o una domenica pomeriggio dedichiamolo a preparare il pane, la pasta fresca o le conserve. Possiamo anche comprare una piccola serra da tenere in balcone. Costa veramente poco e con l’arrivo della primavera potremo usarla per coltivare sul balcone di casa pomodori, zucchine, verdure ed insalate. Entreremo così nel fantastico mondo degli orti urbani. Cerchiamo l’aiuto di tutta la famiglia. La cultura del cibo sano diventerà un momento di complicità e condivisione. Ci aiuterà a rimanere vivi e consapevoli e ci regalerà prodotti alimentari squisiti.

L’autoproduzione di oggetti

All’estero, il riciclo e la produzione di oggetti sta diventando un fenomeno importante a cui prestare molta attenzione. Oltre ad esprimere la propria creatività, infatti, permette di risparmiare, di mantenere attiva la manualità, di avere dei piccoli progetti personali che tengono a bada lo stress e la noia. Quando si parla di Riuso Creativo si intende la costruzione di oggetti originali con cui arricchire la propria casa, il proprio arredamento o il guardaroba.

stampante 3dOltre all’autoproduzione manuale, sta prendendo vita, negli ultimi anni, un intero filone che rivoluzionerà il nostro modo di intendere gli acquisti. Stiamo parlando della stampa e prototipazione in 3D. Si tratta di costruire, a casa propria degli oggetti prelevandoli da cataloghi su internet. Le stampanti 3D possono essere alimentate da diverse “trame” di materia prima (plastiche, resine, vetro, cera, leghe) e questo consenti di definire e creare gli oggetti più svariati. Dalle candele, alle sculture d’arte, da ingranaggi, vasi, cornici, fino ai giochi per bambini. Inoltre, stanno prendendo piede anche i servizi di stampa su internet. Se non possedete una stampante 3d,  Cubify.com vi permette di inviare un file con il modello che volete realizzare e ricevere l’oggetto direttamente a casa vostra.
Le stampanti 3D consentono di realizzare in modo economico e rapido oggetti completi o singoli componenti, utili ad aggiustare, ammodernare o recuperare altri oggetti.  La stampa 3D sta diventando una realtà, i prezzi delle stampanti 3D stanno scendendo rapidamente mentre, al contempo, sta aumentando la loro diffusione. Presto sarà possibile realizzare qualsiasi cosa comodamente seduti a casa propria ed a costi molto bassi.

Grazie, presto arricchiremo il Blog con un’area laboratorio in cui avrete la possibilità di consultare dei tutorials per mettere in pratica gli argomenti trattati. E’ il nostro garage di applicazioni! Condividetelo!

A presto

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About marcello

Marcello Incarbone è nato a Mazzarino (CL) nel 1973. Laureato in Economia all'università statale di Palermo, lavora nel settore Telecomunicazioni occupandosi di Information Technology e Strategie. Ha due figli Francesco e Fabiana di 11 e 5 anni.

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